La divisione ereditaria. Cos’è e come si fa.

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La comunione su un diritto reale, che può essere proprietà o altro, prevede che più soggetti possano godere indistintamente pro quota del diritto costituito su un determinato bene.

La comunione può essere ereditaria se essa è conseguenza di successione a causa di morte, e può essere legittima e/o testamentaria.

Si parla invece di comunione ordinaria quando il diritto spetta a più soggetti a seguito di atto diverso da successione per causa di morte, come ad esempio un acquisto congiunto.

Ogni coerede ha la facoltà di avere la più ampia disponibilità sulla propria quota ma la legge stabilisce che in caso di vendita gli altri eredi abbiano il diritto di relazione.

Parleremo ora della divisione ereditaria, e cioè della facoltà di ogni coerede di chiedere lo scioglimento della comunione.

Con la divisione ereditaria si pone fine alla comunione ed ogni coerede diventa proprietario unico del bene che gli verrà assegnato.

La divisione ereditaria non differisce da quella ordinaria in quanto entrambe trovano in applicazione le regole e le norme sulla divisone.

La divisione può essere di tre tipi.

  • Amichevole : quando i coeredi raggiungono pacificamente un equo accordo.
  • Testamentaria : quando predisposta già a monte dal Testatore.
  • Giudizialequella più gettonata, perché la maggior parte delle volte gli eredi non trovano un accordo e sempre più spesso la lite sugli interessi viene risolta dal giudice che ordina lo scioglimento della comunione su azione o impulso anche di un singolo coerede.

Spesso la divisione giudiziale non è limitata a ridefinire i singoli beni da assegnare quando essi non sono “Divisibili pro quota fisicamente”.

Sempre più spesso il giudice esaurisce la domanda di divisione giudiziale mettendo in vendita i beni mediante asta e approvando il successivo piano di riparto per soddisfare i singoli coeredi in base alla loro quota vantata sulla massa ereditaria.

Dunque, a priori, prima di arrivare alla vendita bisogna attraversare queste fasi:

  1. attestazione della massa ereditaria
  2. stima dei beni
  3. individuazione delle quote da attribuire al singolo erede.

Statisticamente nell’ultimo periodo si addiviene sempre più spesso alla domanda di divisione giudiziale. Essa è lo strumento giuridico più equo ed imparziale per rendere liquido il patrimonio ereditato pro quota.

Se il lettore desidera una consulenza in merito alla divisione ereditaria o giudiziale, i nostri tecnici ed avvocati sono a v.s disposizione.

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