PIGNORAMENTO IMMOBILIARE, CAUSE ED EFFETTI

Condividi l'articolo:

Abbiamo trattato in un nostro precedente articolo le modalità di partecipazione ad un asta con la nuova procedura esecutiva modificata con la legge nr. 132 del 2015.

Oggi facciamo un passo indietro per spiegare alcuni concetti fondamentali in materia di pignoramento immobiliare per poter affrontare al meglio questo nuovo mercato che ad oggi si presenta con circa 250 mila  immobili pignorati, cifra destinata ad aumentare nei prossimi anni e raggiungere  le 750 mila unità.pignoramento immobiliare

Causa principale la crisi economica degli ultimi anni, il pignoramento immobiliare è diventato un termine molto diffuso e vogliamo approfondire con questo articolo gli effetti che ha sugli immobili e sul processo di compravendita immobiliare.

Il pignoramento immobiliare ha delle caratteristiche specifiche legali ed immobiliari, possono essere pignorati beni mobili registrati e beni immobili come ad esempio il divano di casa o l’auto. Per normativa non possono essere pignorati alcuni beni come la cucina, la camera da letto ed oggetti religiosi ma può essere pignorato l’immobile per mancato pagamento del proprio debito nei confronti di un creditore.

Dal punto di vista giuridico il pignoramento è dettato dagli articoli 555 e 492 (forma del pignoramento) del codice di procedura civile.

Il proprietario di un immobile pignorato non può effettuare nessuna operazione economica sul suo immobile in quanto il pignoramento ha la facoltà di rendere inefficaci tutti gli atti dispositivi dei beni pignorati a fronte dei creditori procedenti. Gli atti dispositivi sono atti in forma scritta che possono essere intrapresi dalla proprietà dell’immobile per venderlo o per sottrarlo alla garanzia, ad esempio l’atto di compravendita . Il pignoramento rende inefficace la divisione tra nuda proprietà e usufrutto e contratti di affitto stipulati dopo la trascrizione del pignoramento sul bene.

Fino a ché il pignoramento è trascritto il proprietario dell’immobile non può compiere azioni ordinarie come la compravendita. Questo non vuol dire che l’immobile non può essere venduto ma una volta venduto il proprietario deve estinguere il pignoramento , il rogito dell’immobile si può effettuare solo quando il pignoramento viene estinto e cancellato.

Prima di intraprendere un azione di acquisto immobile sappiamo bene che bisogna verificare se tale immobile è soggetto ad una trascrizione di pignoramento o meno e l’unico modo effettivo che ci da questa certezza è la visura ipotecaria.

Il pignoramento è l’azione con la quale parte l’esecuzione immobiliare e non può essere eseguita solo dalla banca, ma il pignoramento può essere trascritto anche da condominio con morosità, cambiale protestata, debito Equitalia per oltre 120 mila euro anche sulla prima casa.

Il pignoramento quindi è un azione che parte per la contrazione di un debito e serve a tutela di colui che vanta credito nei confronti della persona  del quale immobile viene trascritto il pignoramento. Quando il creditore deve fare trascrivere un immobile deve verificare la capienza e quindi che non ci siano altre operazioni di pignoramento sullo stesso immobile.

Come e attraverso che cosa si può sbloccare l’immobile da un pignoramento??

Quando si parla di pignoramento bisogna capire subito che l’immobile andrà in vendita all’asta. Il valore di vendita viene quantificato da un perito il quale sottrarrà il 15% del prezzo di mercato e definirà il prezzo di partenza dell’asta.

Dopo la vendita dell’immobile il tribunale provvederà a liquidare i debiti nei confronti del creditore o dei creditori ed a cancellare il pignoramento.

Il pignoramento quindi si può estinguere solo pagando i debiti e chiedendo al giudice della procedura esecutiva, nel quale è stato trascritto il pignoramento e dato atto, di estinguere la procedura esecutiva in modo che non ci siano altri intervenuti.

Un altro modo per estinguere il pignoramento è la conversione del pignoramento, alla prima udienza il proprietario chiede al giudice la conversione che avviene attraverso il deposito del 20 % della quota pignorata e attraverso una rateizzazione che arriva al massimo in 18 rate. Se viene interrotta anche una sola rata il pignoramento continua.

Nella migliore delle ipotesi, all’estinzione del pignoramento, il proprietario debitore avrà perso la sua casa. Nel caso i debiti contratti siano maggiori rispetto al prezzo di vendita dell’immobile il proprietario avrà perso la casa ed avrà soddisfatto solo in parte il suo obbligo di restituzione del credito, ciò fa di lui un ex proprietario ma con ancora debiti alle spalle.

Il migliore consiglio che ti possiamo dare in questa sede è di non attendere che arrivi l’atto di precetto per iniziare a fare il primo passo, se ti trovi in difficoltà di pagare le tue rate del mutuo o altre contattaci per una consulenza gratuita. Insieme faremo un analisi preliminare della tua situazione e troveremo la miglior soluzione possibile per cancellare tutti i tuoi debiti ed evitare lunghe e avventurose esperienze burocratiche.

Visita il sito www.capitalhouse.it e rivolgiti ai nostri professionisti specializzati nelle procedure esecutive e pignoramenti immobiliari. Ti aspettiamo!

 

Rispondi